Sicurezza e conformità

Tutto quello che sappiamo dimostrare, e tutto quello che non sappiamo.

Questa pagina esiste perché senza di lei il resto del sito non varrebbe la lettura. La prima metà è quello che il prodotto fa; la seconda è quello che non fa, con il perché.

Cosa c’è

La catena si ricalcola, non si crede

L’impronta di un elemento è calcolata lato server sui byte effettivamente conservati. Un’impronta offerta dal client non viene accettata. Due scritture in corsa sulla stessa posizione si risolvono senza danni: chi perde rilegge la coda della catena e riprova.

Il sigillo rifiuta una catena rotta

Il sigillo piega le impronte in ordine in una radice unica e registra quanti elementi copre. Se la catena non verifica, il sigillo non esiste: lo stato viene dichiarato, non aggiustato.

I link dei portali sono senza stato e revocabili

Il token è un payload firmato; dietro non c’è nessuna sessione. Il filtro per ruolo è dentro la query. Rilasciare l’incarico uccide i suoi link all’istante, scaduti o no.

Le password delle caselle PEC sono cifrate a riposo

Conservate con cifratura autenticata sotto una chiave che sta nell’ambiente, e omesse da ogni lettura. La verifica di una casella fa una connessione vera e riporta l’esito: un login rifiutato è una risposta, non un errore.

Il ponte pubblico fallisce chiuso

Senza la sua chiave di firma ogni rotta versionata risponde 503. Ha limiti di frequenza per indirizzo e per azienda, un tetto ai caricamenti, e può scrivere solo nella coda delle segnalazioni.

Il confine è l’azienda

I dati sono separati per tenant, e ogni rotta nomina il permesso che pretende prima di guardare la sessione. Sinistri e soccorso hanno cataloghi di permessi indipendenti.

Terreno europeo

Infrastruttura, archiviazione e trattamento restano nell’Unione Europea. Il sito non monta analitica propria e serve i suoi font dal proprio origine: dal nostro markup non parte una richiesta alla rete di qualcun altro. Una riserva che preferiamo dirti invece di lasciartela trovare: la rete di distribuzione davanti al sito inietta in ogni pagina un suo script di misura. Non è nostro e da qui non lo governiamo.

Il dato sanitario è trattato come tale

Una lesione è un indicatore e una descrizione breve, minimizzata di proposito. Non è una cartella clinica, e non deve diventarlo.

Cosa manca

Questa parte leggila due volte.

  1. 01

    La firma è una firma elettronica semplice

    Mandati, cessioni e informative sono firmati a livello semplice, con le evidenze di contorno registrate — impronta, indirizzo, dispositivo, versione dell’informativa. Non è una firma avanzata né qualificata. Per questo non descriviamo, e non descriveremo, la constatazione amichevole come conforme alle regole del regolatore assicurativo sui moduli digitali. Il modello dati ha già i campi per salire di livello quando ci sarà un prestatore qualificato dietro.

  2. 02

    La marca temporale qualificata è opzionale, ed è spenta

    Il sigillo può chiedere una marca a un’autorità di marcatura e conservare il token verbatim, così un verificatore esterno può controllarlo. Oggi nessuna autorità è configurata, quindi il sigillo certifica la catena con la sua radice e nient’altro. Il fascicolo dichiara l’esito reale: non esiste una marca finta.

  3. 03

    Nessuna stima automatica del danno dalle foto

    È una decisione, non una lacuna. Stimare il costo di riparazione da un’immagine è una battaglia contro chi ha anni di danni fotografati e periziati. Preferiamo integrarne una domani che fingere di averla oggi.

  4. 04

    Nessuna centrale operativa presidiata

    Il software riceve, smista e spinge. Non risponde al telefono alle tre di notte, e niente su questo sito va letto come se lo facesse.

  5. 05

    SMS e push richiedono un fornitore

    Il codice usa e getta che fa entrare il danneggiato viaggia oggi via email, e funziona senza nessun fornitore esterno. SMS e notifiche push sono cablati su un adattatore generico che va configurato prima che partano davvero.

  6. 06

    La cessione del credito vuole un legale

    Produrre il documento è facile. La sua opponibilità in RCA è materia contesa. Fallo rivedere prima che diventi parte di come vendi.

  7. 07

    Il portale dei professionisti è solo in inglese

    I dati della pratica restano nella lingua in cui sono stati inseriti; la pagina intorno non è ancora tradotta.

Protezione dei dati

La valutazione d’impatto è dovuta, non consigliata.

Il trattamento comprende fotografie, geolocalizzazione, documenti d’identità e la descrizione delle lesioni, su larga scala. Quella combinazione rende obbligatoria una valutazione d’impatto, e con lei arriva il resto: base giuridica dichiarata, consensi granulari e versionati, minimizzazione, tempi di conservazione, cifratura a riposo, registro dei trattamenti e nomine a responsabile verso ogni operatore e partner della filiera. I consensi sono registrati sulla pratica e si possono mostrare.

REGISTRO DEI CONSENSI SULLA PRATICAREGISTRO DEI CONSENSI SULLA PRATICA
REGISTRO DEI CONSENSI SULLA PRATICA

Possiamo consegnarti quello che abbiamo noi: il modello, i confini, la conservazione. La valutazione la fai tu, perché il trattamento è tuo.

Portaci una pratica vera e la portiamo dall’inizio alla fine.

Mezz’ora basta per vedere una pratica aperta dall’app, il fascicolo sigillato e i termini di legge che partono da soli.